Dieta Dissociata

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dieta dissociata

La dieta dissociata è un regime alimentare molto diffuso che ha avuto origini all’inizio del ‘900. Per la precisione questo tipo di dieta è stata creata e perfezionata dal gastroenterologo americano William Howard Hay. La dieta ha infatti subito assunto il nome di “Hay diet” o “food combining”; proprio quest’ultimo appellativo sta a segnalare quella che è la caratteristica principale della dieta dissociata, ovvero la combinazione di cibi appartenenti a categorie diverse. Secondo Hay infatti, che ha ideato la dieta per rimediare ad un problema personale di metabolismo, i cibi sono divise in tre gruppi principali: proteine, carboidrati e cibi neutri.

L’obiettivo della dieta è principalmente quello di bilanciare l’alimentazione attraverso una regolarizzazione della digestione, processo assolutamente influente sul peso forma; questo può avvenire ad esempio non mangiando mai contemporaneamente cibi provenienti dal gruppo delle proteine con quelli provenienti dal gruppo dei carboidrati; la frutta e la verdura invece, appartenenti alla categoria dei cibi neutri, possono essere consumate liberamente e in grandi quantità, con la possibilità di associarle sia a carboidrati che proteine.

Come funziona?

Tutto questo poichè proteine e carboidrati durante la digestione, richiedono processi metabolici molto diversi: le proteine vengono metabolizzate nello stomaco attraverso un enzima chiamato pepsina, che può essere attivato solo dall’acido cloridrico; i carboidrati invece necessitano di un ambiente basico e la loro digestione inizia già dalla bocca, dove l’enzima ptialina si occupa della scissione delle molecole di amido. I vantaggi della dieta dissociata, oltre a quello della perdita di peso e quello della regolarizzazione della digestione, sono sicuramente la depurazione del corpo da sostanze tossiche e la corretta assimilazione delle sostanza nutritive del vari alimenti. Il nostro organismo spesso non riesce infatti a smaltire le sostanze in eccesso e questo potrebbe provocare problemi di salute non indifferenti.

Troppo spesso un’alimentazione errata e irregolare può portare ad un vero e proprio spreco di nutrienti: anche l’assunzione di cibi molto benefici per il nostro organismo può essere vanificata da un metabolismo inefficace che non riesce ad assimilare in modo completo le sostanze nutritive.

Seguire la dieta dissociata e ottenere risultati soddisfacenti può avvenire soltanto se si seguono poche ma precise regole alimentari. Quella dissociata è una dieta molto appetibile per chi non voglia rinunciare a nulla, questo perchè non prevede limitazioni alla quantità di cibo assunto, ma, come già accennato, cerca solo di organizzare la giusta combinazione degli alimenti assunti.

Quali sono le regole da seguire?

Baby greens and tomatoes

Le regole base della “Hay diet” sono cinque e molto semplici da seguire: non assumere mai durante lo stesso pasto proteine, carboidrati e frutti acidi; rendere la frutta e la verdura (cotta) alimenti principali nel proprio regime alimentare; evitare zucchero, margarine e farine bianche e cibi raffinati in generale, favorendo invece i derivati dei cereali integrali; limitare quanto possibile l’assunzione di grassi, proteine e amido; non far trascorrere più di cinque ore tra un pasto e l’altro.

A queste regole principali sarebbe consigliabile aggiungerne altre che favoriscono sicuramente la buona riuscita della dieta: non condire alimenti proteici con grassi animali (come il burro), bere almeno due litri di acqua al giorno e consumare la frutta il più possibile lontano dai pasti, utilizzandola magari come spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.

Quelle descritte sono le regole principali della dieta dissociata di tipo standard, un regime alimentare che negli anni è diventato di riferimento.

Le varianti della dieta dissociata

dieta dissociata3

Esistono tuttavia delle varianti più o meno efficaci di questa dieta, che ne rielaborano le linee guida senza discostarsi troppo dalle regole principali.

Una di queste è sicuramente la dieta di Antoine, ideata dal medico francese Jacques Antoine. Questa dieta consente di mangiare per un giorno intero un solo tipo di alimento, da scegliere tra frutta, verdura, carne, pesce e latticini. Ovviamente è un regime alimentare che può essere adottato solo per un periodo limitato, può essere utile a risistemare il metabolismo, ma non è in grado di garantire uno stile di vita sano per lungo termine, la varietà alimentare sarà sempre imprescindibile.

Molto simile è la dieta di Shelton, che consente di abbinare solo alimenti della stessa classe, evitando totalmente il rischio di intossicazioni. La cronodieta invece, ideata dall’italiano Mauro Todisco, è una dieta che si basa esclusivamente sugli orari di assunzione dei cibi. Secondo Todisco infatti il metabolismo del corpo umano segue dei ritmi giornalieri molto precisi e occorre perciò mangiare esattamente quando il nostro apparato digerente e perfettamente pronto a lavorare.

Molto più stravagante ed esotica è la cosiddetta dieta di Beverly Hills, ideata da Judy Mazel: questa dieta consiste nel mangiare esclusivamente frutta durante il giorno, isolandola completamente da tutti le altre tipologie di alimenti. Ovviamente quest’ultima dieta è molto controversa e si sconsiglia vivamente di seguirla se non per pochissimo tempo.

In conclusione quella dissociata non è una di quelle diete che promette miracolosi dimagrimenti, si tratta soltanto di una ricerca su base scientifica sugli alimenti più indicati per consentire un corretto metabolismo al nostro corpo. Quella di Hay è una dieta principalmente depurativa, che aiuta a regolarizzare al massimo l’organismo umano, per favorire l’assunzione delle sostanze nutrienti e lo smaltimento di quelle tossiche, senza rinunciare necessariamente ai nostri piatti preferiti.

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