Dieta GIFT

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Che cosa è la Dieta GIFT?

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Cosa significa Dieta GIFT? La parola GIFT è l’acronimo di Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono.

Con questo termine si indica un regime alimentare, creato dai fratelli Attilio e Luca Speciani, con l’obiettivo di favorire il dimagrimento in caso di sovrappeso, recuperare il proprio equilibrio psicofisico e ripristinare il proprio metabolismo nei casi di cattiva alimentazione o stile di vita non regolare.

La dieta GIFT mira al dimagrimento attraverso l’attivazione dei centri di regolazione e quindi la stimolazione naturale del metabolismo. In altre parole, invece di agire sulla diminuzione delle calorie, agisce sul metabolismo, preservando le masse muscolari e riducendo la massa grassa e la ritenzione idrica.

Principi alla base della dieta GIFT

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Questo regime alimentare ruota intorno a tre principi cardine ossia:

  • riattivazione metabolica per consumare i grassi;
  • il controllo dell’insulina attraverso una diminuzione dei carboidrati con un alto indice glicemico;
  • la qualità degli alimenti, prediligendo quelli non soggetti a lavorazioni industriali.

Tutto questo, secondo i dott.ri Speciani, può essere ottenuto seguendo attentamente 10 regole da loro stessi così descritte:

  1. Abbinamento proteine/carboidrati. Basta abbinare carboidrati e proteine per diminuire il picco d’insulina.
  2. Controllo di indice e carico giornaliero. Gli autori fanno riferimento a delle ricerche documentate in base alle quali la differenza in termini di indice glicemico tra i cibi raffinati e quelli non raffinati è molto bassa, quello che è davvero importante è il carico glicemico che è espresso dalla seguente formula: (indice glicemico x g carboidrati) / 100. Questo significa che bisogna prediligere la quantità dell’alimento e non la tipologia. Si dice che, mentre l’indice è un valore astratto, che dà cioè un’idea del valore iperglicemizzante di un dato alimento, il carico è invece un valore pratico, commisurato ad una data porzione. Tutto ciò è assolutamente vero, ma questo discorso non tiene conto di un fattore molto importante, e cioè di quanto un cibo, ad esempio un frutto o verdura fresca, può contenere acqua. Ad ogni modo, il carico glicemico di un alimento può essere: alto, quindi pericoloso e sempre da evitare (zucchero bianco e di canna, bibite gassate, sciroppi, caramelle, succhi di frutta, etc.); medio alto, quindi da assumere solo occasionalmente ed in quantità assolutamente ridotte (pane bianco, cereali perlati, torte, merendine, crackers, vino, birra, etc.); medio, quindi da assumere con relativa tranquillità (pane, pasta e riso integrali, cereali, soja integrale, castagne, patate, frutta secca, etc.); ed infine basso, quindi da assumere con assoluta tranquillità (frutta e verdura fresca e centrifugati di frutta e verdura non zuccherati).
  3. Distribuzione calorica decrescente durante la giornata, secondo il famoso detto “invita l’amico a pranzo ed il nemico a cena”. Bisogna dunque cercare di distribuire bene l’apporto calorico iniziando con una colazione assolutamente abbondante, e man mano diminuire nell’arco della giornata.
  4. Abbondante apporto di acqua e fibra alimentare. Questo favorisce e migliora la digestione. Per facilitare l’eliminazione delle scorie presenti nel proprio corpo, non bisogna mai trascurare l’apporto di acqua, sia naturale sia contenuta nella frutta e nella verdura.
  5. Frutta e verdure a volontà, meglio prima dei pasti. Frutta fresca, cruda e senza condimento anche lontano dai pasti, può essere consumata in quantità illimitata, tranne qualche eccezione.
  6. Masticazione lunga. Una masticazione più lunga sviluppa una più rapida sensazione di sazietà ed una migliore digestione.
  7. Decisa riduzione dei “cibi spazzatura”. Bisogna evitare l’eccessiva lavorazione, raffinazione e cottura dei cibi così come le aggiunte di coloranti, conservanti, addensanti, additivi, etc.
  8. Attività fisica prevalentemente di tipo aerobico.
  9. Controllo delle intolleranze alimentari (test DRIA). La presenza di intolleranze alimentari può ostacolare questo processo e va corretta attraverso un periodo di rotazione dei cibi responsabili di tale scompenso.
  10. Equilibrio psicofisico: i cibi possono influire sull’umore, così come l’umore può influire sul modo di alimentarsi. Bisogna capire quanta influenza hanno i cibi sul nostro umore e se lo stress quotidiano ci spinge a consolarci con il cibo.

Queste regole non rappresentano un “diktat” ma delle linee guide da seguire in modo da raggiungere, nel medio – lungo termine, una situazione ideale.

Si parla infatti di gradualità, individualizzazione e flessibilità proprio perchè il tutto deve avvenire in maniera graduale, deve essere adeguato alle esigenze del singolo senza pretendere che tutti possano fare le stesse cose, ed altamente flessibile proprio per far diventare questo regime, una piacevole abitudine quotidiana.

Dobbiamo essere noi a dominare queste dieci regole che influenzano la nostra vita e non il contrario.

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Vantaggi e svantaggi

La dieta GIFT sembra essere una grande rivoluzione nello scenario dietetico. È sicuramente un ottimo stile di vita da seguire in maniera costante, ma se si analizza attentamente non è altro che la combinazione di tutti i principi base per il mantenimento di un buon regime alimentare.

Quello che si può dire con fermezza è che questa dieta cerca in tutti i modi di educare le persone a mangiare in modo corretto, ad associare l’alimentazione ad un’attività fisica di tipo aerobico e sottolinea ampiamente l’importanza del benessere psicofisico.

Con questa dieta non si patirà mai la fame, dato che in qualsiasi momento, come già detto, è possibile mangiare della frutta, e questo è sicuramente un fattore positivo per tutti coloro i quali non riescono a fare a meno di qualche spuntino, o per chi, al solo pensiero di fare una dieta, è inconsciamente portato ad avere ancora più fame.

Altro aspetto positivo è che questo regime alimentare non cerca di eliminare completamente degli alimenti ma soltanto di sostituirli. Ad esempio, lo zucchero bianco può essere sostituito da miele vergine integrale che ha un indice glicemico molto più basso.

Uno degli svantaggi della Dieta GIFT è proprio legato al fatto che la perdita di peso non è immediata ma richiede molto tempo proprio perchè l’organismo deve abituarsi lentamente ad un nuovo regime alimentare.

Questo richiede molta pazienza ma al tempo stesso è indirizzata a coloro i quali vogliono rimettersi in forma in maniera del tutto sicura. Non è assolutamente un regime alimentare rischioso, come purtroppo si sente spesso parlare. E’ però pur sempre una dieta ed in quanto tale è sempre meglio consultare il proprio medico.

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