Dieta per Diabetici

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Che cosa è il diabete

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Il diabete, denominato in patologia diabete mellito, è una malattia del ricambio, consistente in un’alterazione permanente del metabolismo degli zuccheri, dovuta alla produzione insufficiente dell’insulina, ed esiste una predisposizione ereditaria per quanto riguarda il diabete. Nel 2013 è stato stimato che globalmente vi siano quasi quattrocento milioni di persone sofferenti di diabete di tipo II sparse in tutto il mondo, di cui quasi il 9% appartiene alla popolazione adulta, equamente ripartita fra uomini e donne.

Dieta per diabetici

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La dieta per diabetici va studiata su misura, in base alle specifiche esigenze e agli stili di vita individuale. Ad esempio, i pazienti con il diabete tenuto ottimamente sotto controllo possono usare fruttosio e sorbitolo senza grossi problemi. Comunque in ogni caso è fondamentale porre particolare attenzione alle calorie.

L’organismo del diabetico se la cava molto bene con pasti piccoli. Più piccolo risulta essere il pasto e minore è l’insulina imprescindibile per trattare l’apporto di zuccheri. Una minor presenza di glucosio indica meno insulina, ovverosia livelli normalizzati di zucchero nel sangue. Non per nulla molte tabelle dietetiche studiate appositamente per i diabetici prevedono tre pasti al giorno, ma anche tre pasti piccoli accompagnati da uno o due spuntini da poter fare fra i pasti. Frammentare in più porzioni la quantità di cibo che può essere assunta è anche la soluzione migliore per evitare che passi troppo tempo tra un evento e l’altro, aumentando, quindi, il rischio di arrivare troppo affamati, aumentando così la possibilità di non controllare in maniera corretta quello che si va a mangiare.

Vari spuntini a base di un frutto possono venire in aiuto per superare i momenti tipici degli attacchi di fame.

In una dieta per diabetici l’utilizzo di alcol è generalmente sconsigliato. Si può bere con molta cautela una birra leggera o un bicchiere di vino secco, in quanto hanno meno carboidrati. È da tener presente che ogni grammo di alcol produce molte calorie e viene ad essere metabolizzato come grasso. Le capsule a base di omega 3, possono aiutare a prevenire l’arteriosclerosi, una delle varie complicanze legate al diabete. Si può assumere questo importante elemento anche attraverso il consumo del pesce azzurro.

Da numerose ricerche svolte è anche emerso che circa l’80% dei diabetici di tipo II tende ad essere in sovrappeso e ha uno stile di vita sedentario. L’obesità può portare danni ai recettori dell’insulina, motivo per il quale lo zucchero non arriva ad entrare nelle cellule e stare nel sangue. Oltre ad adottare una dieta per diabetici appositamente studiata, è anche opportuno svolgere una sana attività fisica.

Un esercizio fisico regolare, infatti, procura a tutti i diabetici molti benefici, come, per esempio, può rinforzare il battito del cuore, inoltre aiuta a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e migliora la circolazione nell’estremità del corpo. Oltre a ciò l’esercizio fisico limita il tasso del colesterolo e dei trigliceridi, e nel contempo eleva il livello delle lipoproteine.

Per i soggetti sofferenti di diabete è sconsigliato praticare sollevamento pesi, come ogni altro esercizio fisico che comporti lo spingere o il tirare oggetti pesanti. Difatti questa tipologia di esercizio fisico fa aumentare il tasso di zuccheri nel sangue, la pressione sanguigna e quindi può peggiorare i disturbi oculari tipici dei soggetti che sono diabetici.

Cibi consigliati e da evitare per chi soffre di diabete

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L’esercizio fisico il controllo del peso e l’alimentazione, costituiscono le tre pietre miliari alla base del regime di un soggetto diabetico. L’obiettivo principale di ogni persona che soffre di diabete è il mantenere il più possibile normale il livello di grassi e di zuccheri nel sangue. Fondamentalmente nella terapia per tutti i tipi di diabete è la dieta rigorosa per ridurre drasticamente l’apporto di zuccheri.

Sono da eliminare:

  • i dolciumi
  • gli alcolici
  • le bevande dolci
  • limitare il pane, la pasta e i farinacei, per evitare il sovrappeso.

Fra i cibi consigliati per i diabetici

  • il prosciutto crudo magro
  • il pollo e il tacchino
  • la bresaola
  • il vitello magro
  • il pesce al forno oppure bollito
  • gli ortaggi che possono essere sia congelati e sia freschi come per esempio le lenticchie, i ceci, i fagioli e i piselli.

Dovendo limitare i grassi per condire si deve utilizzare con moderazione l’olio d’oliva.

Di contro fra i cibi che sono sconsigliati e quindi da evitare dai diabetici vi sono, ad esempio

  • lo strutto
  • il lardo
  • il burro
  • le carni grasse in generale
  • le salcicce
  • la carne macinata
  • i cotechini
  • le frattaglie
  • il paté
  • il caviale
  • le patate
  • i fichi
  • l’uva
  • la frutta sciroppata.

Fattori di rischio per i diabetici

Non trattato, il diabete può causare molte complicazioni e i fattori di rischio per i diabetici sono molteplici. Chi ha il diabete corre il rischio anche di avere problemi renali e cardiaci, soffrire di arteriosclerosi, di disfunzioni nervose, difficoltà nella guarigione di eventuali lesioni, come pure di infezioni e cecità e di ictus.

Risultano esserci fondamentalmente tre fattori di rischio per i diabetici, che possono essere potenzialmente pericolose e che richiedono l’attenzione del medico.

  • La prima riguarda la ipoglicemia, che sopravviene quando lo zucchero nel sangue scende troppo. In presenza di sintomi considerati gravi come, ad esempio, confusione mentale, comportamento aggressivo o stato di incoscienza, è richiesto l’immediato soccorso da parte dell’ospedale o di un medico, che provvederà a somministrare del glucosio per via intravenosa. È da avvisare se si sia soggetti che hanno reazioni ipoglicemiche.
  • La seconda complicanza verte il problema opposto, cioè l’iperglicemia, che è appunto la situazione nella quale si ha un eccesso di zucchero nel sangue. La iperglicemia in alcuni soggetti si può anche presentare senza alcun sintomo, ragione per la quale è opportuno effettuare dei controlli regolari del sangue. Alcuni sintomi della iperglicemia possono essere respiro rapido e profondo, l’affaticamento, la disidratazione, la nausea e il vomito, come pure i crampi allo stomaco e la mancanza di appetito.
  • L’ultima complicanza riguarda le ferite e le escoriazioni soprattutto quelle dei piedi e delle gambe, che si possono infettare facilmente nelle persone che soffrono di diabete. A parte l’insulina, i piedi sono il punto più debole dei diabetici. Le lesioni nervose legate al diabete attenuano le percezioni dolenti, motivo per il quale un soggetto diabetico può anche non accorgersi di essersi procurato una ferita oppure fatto male ai piedi. Il danno vascolare significa che le lesioni e le ferite non guariscono come dovrebbero.
  • Un altro fattore di rischio per i diabetici verte l’aspetto delle curie dentarie. In un diabetico le protesi dentarie devono essere perfette. Corone, ponti o dentiere non possono provocare alcuna irritazione nella bocca e nessuna lesione, in quanto le lesioni sono appunto lente a guarire e potrebbero anche non risolversi facilmente. Ragione per la quale per un diabetico sarebbe meglio e opportuno ricorrere agli impianti dentari.

 

Differenza tra diabete di tipo I e II

Il concetto che il diabete abbia principalmente origine genetica e oramai universalmente conclamato. Pur tuttavia intervengono certamente altri fattori che riducono la produzione di insulina, l’ormone del pancreas, indispensabile per utilizzare gli zuccheri, come per esempio l’obesità, i regimi dietetici troppo ricchi di zuccheri, le terapie protratte con farmaci cortisonici, o ne impediscono l’azione, per esempio la presenza nel sangue di anticorpi specifici, all’alterazione del metabolismo e l’ipertensione.

Il diabete mellito si può presentare principalmente in tre forme diverse:

  • il diabete insulinodipendente noto anche come diabete di tipo I, caratterizzato da un esordio grave e brusco, e appare in soggetti adolescenti o in bambini e deve essere curato con terapia a base di insulina;
  • il diabete non insulinodipendente noto come diabete di tipo II, che si presenta con esordio graduale in pazienti di media età, molto spessi obesi e con diabetici tra i parenti di primo grado e può essere curato con farmaci ipoglicemizzanti, biguanidi e sulfaniluree;
  • la terza forma è il diabete secondario, conseguente, ad esempio, affezioni endocrine e malattie del pancreas.

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