Dimagrire correndo

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Dimagrire correndo, funziona?

dimagrire correndo

Quanti di noi, almeno una volta nella vita, non ha pensato di uscire all’aria aperta e dimagrire correndo.

Per iniziare bastano solo due cose: una paio di scarpe da ginnastica e tanta buona volontà!

Benefici della corsa

Tutte le tipologie di attività fisica fanno bene per mantenere in forma corpo e spirito. L’organismo riceve benefici in termini di tonicità, peso, circolazione, scaricare la tensione quotidiana etc.

Tra tutti gli sport, la corsa è sicuramente una delle attività più semplici da fare dove, fermo restando alcune specifiche controindicazioni connesse allo stato di salute di ognuno di noi, siamo liberi da imposizioni di orari, costi, strutture, etc.

Possiamo correre sul posto, sul nostro tapis roulant, all’aperto, a casa. Correre significa tenere sotto controllo il peso e gli zuccheri presenti nel sangue, migliorare la circolazione, migliorare l’efficienza cardiaca, combattere l’ipertensione e controllare il colesterolo.

Lo sforzo connesso alla corsa mette in circolo sostanze vasodilatatrici abbassando così la pressione arteriosa, ed è per questo che è un’attività consigliata anche per gli ipertesi. Il cuore, che è uno degli organi che trae maggiori benefici dalla corsa, diminuisce la sua frequenza in fase di riposo ed è per questo che si ottiene un miglioramento nell’attività cardiaca con un generale incremento del proprio benessere.

Degli studi americani hanno inoltre dimostrato che la corsa apporta un aumento del 14-15% del cosiddetto colesterolo buono, ossia quello che ci aiuta ad eliminare il colesterolo cattivo che ostacola la circolazione del sangue provocando patologie gravi.

Dimagrire correndo si può, la corsa inoltre è un ottimo bruciatore di grassi.

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Come funziona

L’eccesso di grasso, oltre ad essere un fattore anti-estetico, è sicuramente un elemento che favorisce il manifestarsi di molteplici patologie: arteriosclerosi, problemi al fegato, disturbi cardiaci, etc.

Correndo è possibile perdere peso molto più velocemente grazie ad un processo chiamato lipolisi. Durante la corsa, le cellule addette al deposito dei grassi (adipociti) rilasciano il grasso  in modo da bruciarlo ed ottenere l’energia necessaria ai muscoli per sopportare lo sforzo della corsa e consentendo così una riduzione del grasso corporeo prevalentemente localizzato su fianchi, cosce ed addome.

É stato inoltre dimostrato che con questa attività fisica i muscoli vanno a prelevare e ridurre il glucosio presente nel sangue.

L’allenamento ideale per perdere peso non è quello aerobico, ossia quello che avviene in presenza di ossigeno, dato che l’ossigeno prodotto con la corsa, dopo i primi venti minuti di attività, brucerà il grasso accumulato sotto forma di energia.

Quello che serve per dimagrire è un allenamento anaerobico, ossia in assenza di ossigeno, il quale inizialmente sfrutta lo zucchero presente nel sangue, e successivamente il glicogeno e le proteine dei muscoli, creando acido lattico quale materiale di scarto.

Quando si decide di intraprendere questa tipologia di attività fisica bisogna sempre tener presente alcune regole fondamentali: la corsa non deve mai essere affannosa, se non riusciamo a parlare mentre corriamo vuol dire che manca l’ossigeno e quindi dobbiamo rallentare; non può durare meno di trenta minuti, dato che c’è bisogno di almeno venti minuti prima che l’organismo cominci a bruciare i primi grassi; è fondamentale il riposo tra un allenamento e l’altro, quindi correre almeno tre volte a settimana, intervallando con un giorno di pausa; bere molto, reintegrando i sali minerali persi con una sana nutrizione post-corsa; correre preferibilmente a digiuno e di mattina.

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Per dimagrire correndo non è necessario, anzi è vietato, smettere di mangiare. Non bisogna eliminare troppe calorie per evitare scompensi e per ottenere un dimagrimento più duraturo.

Un approccio graduale è assolutamente consigliato soprattutto per chi è alle prima armi con la corsa e deve far abituare il proprio organismo ad una nuova sollecitazione fisica. Bisogna iniziare a correre quando non si è stanchi, non si è affetti da patologie anche non gravi, quali raffreddore, etc., e non scegliere giornate troppo calde per evitare disidratazione e colpi di sole.

Le prime corse non devono mirare alla velocità ma ai chilometri percorsi; si può cominciare con cinque minuti aumentando gradualmente sia la durata che la velocità.

La corsa è sicuramente una delle attività sportive che consente di bruciare il maggior numero di calorie, ossia 1 Kcal per ogni kg di peso corporeo al chilometro, questo significa che un soggetto che pesa 100kg consuma circa 100kcal ogni chilometro percorso. Ovviamente questo è solo un dato indicativo che può essere influenzato da molteplici fattori e, diversamente dalla credenza popolare, se si corre a 15 km all’ora piuttosto che a 10 km/h, il dispendio energetico non aumenta in maniera considerevole.

Il dispendio calorico dipende da diversi fattori:

  • il peso delle scarpe è molto importante. Secondo quanto riportato in un famoso libro dal titolo “Fisiologia applicata allo sport”, suole morbide riducono il costo energetico del 2,4%, scarpe con solette diverse influenzano notevolmente l’economia di corsa e l’aggiunta di 100 grammi ad ogni scarpa causerebbe un aumento del consumo di ossigeno dell’1% per una corsa a velocità moderata. È dunque molto importante scegliere le scarpe in base al proprio peso corporeo, il proprio livello agonistico, etc.
  • la tipologia del terreno influenza notevolmente il consumo calorico, se si corre sull’asfalto piuttosto che sulla sabbia o su un terreno campestre, sicuramente il dispendio energetico sarà inferiore;
  • se si corre all’aria aperta piuttosto che sul tapis roulant, grazie alla maggiore resistenza applicata dall’aria, avremo un dispendio energetico dal 3 al 9% in più;
  • il taglio di capelli, la barba e gli indumenti influiscono sul consumo calorico complessivo e possono apportare un risparmio energetico pari al 6% circa.

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Pur dovendo considerare tutte queste variabili nel calcolo del consumo calorico, l’approssimazione di Margaria in base alla quale la corsa consente un consumo di 1 kcal per ogni kg al km, può considerarsi accettabile.

Per la stragrande quantità di persone e per una molteplicità di fattori positivi, la corsa è un’attività estremamente benefica, ma per due categorie di soggetti è estremamente pericolosa: i soggetti in sovrappeso e coloro i quali non riescono a camminare per almeno due ore. In questi soggetti manca assolutamente la predisposizione fisica.

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